Hammond: amore a prima vista

Pawel Serafinski, organista polacco, protagonista di un concerto molto apprezzato al Micca Club, ci racconta la sua passione per líorgano elettrofonico.

 

-Quando, nella sua vita artistica, Ë entrato líorgano Hammond? E come?

» la domanda che mi viene posta pi spesso, e la pi difficile cui dare risposta. Ho avuto sempre una preferenza per líorgano. Quando avevo cinque anni, e andavo a messa, i miei genitori sedevano in navata, ed io andavo a guardare líorganista; e non solo, mentre lui suonava alla tastiera, io azionavo con i piedi i pedali nella parte inferiore dellíorgano a canne. A 15 anni avevo gi? un organo elettrofonico con 35 valvole, pochi tasti in verit?, ma era tutto mio.

-In una classica jazz band non figura, di solito, líHammond. Qual Ë il valore aggiunto dellíorgano al jazz?

Non cíË differenza tra gli strumenti. Puoi usare qualunque cosa per fare jazz, perchÈ il jazz Ë arte. Non importa quale strumento usi per esprimere il tuo sound, il tuo mood, líimportante Ë che tu capisca il tuo strumento, che lo veda come una bella donna di cui ti sei innamorato a prima vista. CosÏ Ë capitato a me. Il jazz e líHammond hanno lo stesso valore líuno per líaltro, si sono innamorati a vicenda.

-PerchÈ dunque non Ë cosÏ frequente vedere líHammond in una jazz band?

PerchÈ Ë dannatamente difficile da suonare! A prima vista sembra facile: appena lo tocchi produce un bel suono, e si possono facilmente mescolare insieme differenti tonalit?. Ma quella non Ë musica: Ë rumore.

-Lei compone musica per concerti, ma anche per il cinema e addirittura per il teatro. Quali sono le differenze? E che cosa preferisce fare?

Mi piace comporre ma quando mi trovo ad iniziare una composizione Ë un piccolo disastro. Poi perÚ, quando ci sono dentro, comincia a diventare un piacere; ma al principio non riesco a dormire per un paio di notti; e non importa se sto componendo per il cinema o per altro.

-Lei ha scritto una intera opera per Hammond; forse la prima nel suo genere. Quali sono state le reazioni della critica e del pubblico?

Comporre musica classica per organo Hammond crediamo sia una novit? assoluta, soprattutto di queste dimensioni: uníopera in 13 parti scritta per quartetto díarchi, organo e soprano, e il soprano canta in 6 lingue diverse. Abbiamo cercato altri esperimenti del genere ma abbiamo trovato solo, in Germania, líHammond che ha sostituito líorgano a canne, non qualcosa di scritto appositamente per esso. Il principale periodico polacco specializzato in musica classica líha definita uníopera eccezionale, sia come forma, sia come contenuto testuale dei brani interpretati dal soprano. Dopo la prima, il direttore dellíorchestra mi ha detto che secondo lui questíopera diventer? un classico.

-CíË un futuro per líHammond? Ci sono musicisti, e giovani, che si dedicano a portare avanti la sua evoluzione musicale?

Io ho molti allievi. Pi il tempo passa, pi líinteresse cresce intorno allíHammond. Bisogna far sentire a un vasto pubblico le capacit? di questo strumento; non nascosto sotto una canzone pop di successo, come succede, ma in eventi e brani che gli restituiscano una centralit?. Mi Ë capitato che, scaricando líorgano da un furgone, delle persone mi hanno fermato per la strada per chiedermi quando e dove ci sarebbe stato il concerto.

-Anche noi abbiamo sentore di questo mondo di appassionati dellíHammond. Secondo lei, gli amanti del jazz e quelli dellíHammond sono le stesse persone?

Sono diversi e simili allo stesso tempo. Credo che un appassionato di jazz abbia la cultura per capire líHammond. Vorrei precisare che questo Ë davvero uno strumento complicato. Ad esempio ho passato gli ultimi 15 anni a cercare un batterista che potesse suonare con me. Magari non Ë importante per una normale band, ma quando suono líHammond Ë fondamentale avere un batterista dannatamente bravo. Radoslaw Bolewski (il giovane batterista che si Ë esibito con Serafinski al Micca, ndr.) Ë uno di questi, perchÈ ìsenteî líHammond come lo sento io. Vorrei anche menzionare líaccordeon (il terzo elemento del suo trio, suonato durante il concerto da Marcin Janiszewski, ndr.). non Ë usuale associare líorgano a questo strumento, forse perchÈ entrambi sono caratterizzati da tecniche e sonorit? simili. Anche in questo caso devo ribadire che non Ë facile farli suonare insieme.

-PerchÈ allora inserire líaccordeon? Qual Ë il suo apporto al jazz?

[Risponde Janiszewski] La risposta Ë nel feeling che ho con questo strumento. Ne suono diversi ma sento che líaccordeon ha il sound giusto per coniugarsi con líHammond.

[Continua Serafinski] La risposta viene dalla testa e dal cuore. La tecnica si impara a scuola o in conservatorio, ma la musica viene sempre dalla testa e dal cuore.

-In quale paese ci sono le condizioni migliori per tenere concerti di musica per Hammond?

In Germania ci sono molte possibilit? di ascoltare questa musica; ma non posso dire quale paese sia migliore. Nel concerto che abbiamo tenuto allíistituto Polacco di Roma la gente Ë stata piacevolmente sorpresa da questa musica che comunque non aveva mai asgli Usa sono il posto migliore in questo senso; probabilmente per il retaggio di gospel e soul che hanno alle spalle. Qualcuno mi ha detto che anche in Giappone ci sono molti appassionati.

-Nelle sue composizioni lei unisce diverse influenze musicali, orientali e occidentali, e diversi linguaggi, come abbiamo visto. » una scelta artistica o culturale?

Ci sono solo sue tipi di musica: quella buona e quella cattiva.